Anche questa domenica intorno al calcio sono successe cose spiacevoli.
In molti dicono che queste cose non c'entrano nulla con il calcio.
Purtroppo c'entrano e come : il calcio quasi da sempre in Italia è stato accompagnato da episodi di fanatismo e violenza da parte dei cosidetti tifosi.
Il calcio è sempre stato lo sport più amato, il più seguito,la maggior valvola di sfogo sociale(con violenza e non).
E purtroppo penso che sarà sempre così.
Domenica pomeriggio si parla di un fatto di cronaca molto triste ma come altri fatti di cronaca nera : una scazzottata tra due gruppi di persone,un tentativo molto maldestro da parte di un poliziotto di fermarla,un morto.
Si può parlare di colpe del poliziotto ,di casualità, dibattere sulla dinamica dell'incidente.
Se ne potrebbe parlare, ma con il giusto distacco come si fa con altri episodi di cronaca nera anche ben più gravi.
Invece no.
La persona uccisa ha una sciarpa al collo e sta andando a vedere una partita e questo cambia tutto,nell'Italia del sacro pallone.
Inizia il dibattito televisivo,
"Domenica in" "Quelli che il calcio" "Sky.sport time",tutti a trattare dell'epsiodio, ma arrivando presto a temi che di per sè non c'entrano nulla con quello che è successo..i mali del calcio,le tifoserie violente,cosa fare ?,interrompere il campionato,chiudere le curve.Tutti possono parlare....una signora del pubblico non certo esperta della tematica , indignata proclama "il campionato deve finire qui".
Si urla,ci si insulta quasi,il tono è già troppo alto ,direi un "tono da stadio"
Non è ancora successo nulla negli stadi se non qualche scaramuccia,eppure la televisione è già stata di per sè l'amplificatore e il premonitore di ciò che succederà.
E così nel pomeriggio inizia la guerra annunciata.
Le partite giustamente si giocano,(perchè non si dovrebbe giocare ?) e gli Ultras Atalantini (conosciuti come tra i più violenti in Italia),non accettano che la partita si giochi, spaccano il plexiglas e stanno per entrare in campo.
Non c'è un poliziotto nello stadio,ma forse è meglio così.
La partita è sospesa,perchè è chiaro : allo stadio comandano loro.
A Roma, come era prevedibile, si uniscono gli ultras di Roma e Lazio e devastano una zona della città.
E' guerriglia urbana.I teppisti si sfogano perchè per loro, l'ordine di sparare quel colpo è partito dal capo di Polizia contro il mondo ultras ,e approfittano della situazione per ribadire che la guerra con le forze dell'ordine non è mai finita.
Ci risiamo: il male del calcio riesplode. Il colpo del poliziotto è stata la miccia che rinnesca l'eterna guerra degli ultras verso le forze dell'ordine.
La chicca finale è il senatore Ronchi che abbassa i toni della giornata urlando indignato :
"il campionato andava interrotto.la FIGC ha fatto una figura meschina..."
motivazione delle argomentazioni ? nessuna.
La mia idea : basterebbe che gli ultras finissero in carcere quando fanno delle azioni punibili penalmente,e ci rimanessero,come avviene in Inghilterra, e tutto cambierebbe.
Ma in Italia questo non avviene, per gli ultras e non solo :
Quanti teppisti sono, o sono stati in carcere per gli episodi di Catania ? 0.
Quanti teppisti sono stati arrestati ieri dopo gli inciedenti di Roma ? 4 su 300 (e non verrano neanche processati per direttisima).
Tutto il resto, come dice il saggio Gigi Buffon, è retorica.
P.S per chi ha Sky, vedetevi su discovery channel "vita da ultras" in cui vengono dedicate due ore di programmazioni alla vita e alle profonde riflessioni di sti minorati di mente.
Il segreto di Pulcinella
8 anni fa
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