giovedì 3 gennaio 2008

SIAMO VIVI !!



Ciao a tutti
specialmente ai reduci della ciaspolata "estrema".





RESOCONTO CIASPOLATA DI FINE ANNO :
Da veri escursionisti della domenica ,partiamo alle ore 12, per la nostra avventura
dal rifugio Bazena (1800 mt.).Il termometro segna -2° ,ma l'aria è leggera e il sole scalda oltre le nostre aspettative.
La spedizione è composta da : Alessandro,Andrea,Nino,Donato,Arianna da Milano; Barbara da Bassano;Daniela da Bergamo;Marco da Bari.
Dopo aver cercato di imbrigliare il materiale di Arianna che è rimasto fuori dallo zaino ,stile portapacchi,affrontiamo la prima salita.Alla fonte ghiacciata,DOPO 50 METRI,Donato inizia le litanie che dureranno per tutta la giornata : " non credevo,non so se ce la faccio etc,etc".
Davanti a noi c'è un gruppo che seguiamo ,per poi pentircene amaramente.
Io che avevo paura del freddo,mi ritrovo a camminare con una maglietta traspirante e
la giacca a vento da sci.
La neve progressivamente aumenta.Le ciaspole ancora non servono,seguiamo il costone che percorre l'altro gruppo.
Il mio thè verde bollente,con gocce di eucalipto,va a ruba.Nino detto " il cinghiale di Bruzzano" fa fatica a ingranare,mentre le due "Eoliane" Barbara e Daniela volano e dopo la prima pausa sono già scomparse;le rivedremo al rifugio.
Il costone è un pò ripido e Donato mentre si interroga sul Menù,vola per ben 2 metri lungo la costa; inizia a urlare che non ce la fa a risalire.Lo tiriamo su.Si riprende : è vivo per miracolo (poteva scivolare per ben altri 3 metri e mezzo su tranquillo pendio prima di arrivare su un dolce pianoro !!!).Lì mi accorgo del suo tecnicissimo zaino invicta modello "scuola media".
A quel punto mettiamo le ciaspole : Il panorama è comunque stupendo,la neve è tanta,
la gente che ci precede è tanta.
Nino è stanco,gli si è ghiacciata la cannula e senza poppate è dura.
Finalmente seguendo il gruppo sciagurato e il costone,(anche se tutti ci chiediamo perchè il sentiero è sul costone quando si potrebbe camminare agevolmente in piano dentro la valle),arriviamo al passo che crediamo della 'vacca',ma non lo è.
Sono le 16,45 e il cartello indica un'ora e mezza al passo della vacca.Quindi
vuol dire : arrivo in notturna.Inizia a trapelare un certo nervosismo,ma nonostante il tentativo di Donato di tornare indietro proseguiamo.
Nino si è sparato destrosio e glucosio,e inizia a tarellare come un trattore.
Arianna è la più allegra di tutti,Andrea cerca di motivare il gruppo,Marco è entrato in un cupo silenzio,la frequenza delle litanie di Donato aumenta in maniera esponenziale.
Il costone è più ripido di prima,e qui se cadi per 40-50 metri ti fai male.
Il mio terrore è che si ghiacci col buio e si scivoli facilmente giù.
Cerchiamo di aumentare il ritmo (da 1 Km/h a 3 km/h) ma quando Nino tira fuori la
Cioccolata Caldo/Caldo la pausa è sacra.
Donato nell'ordine, da quello che dice, ha avuto : un stiramento,una congestione, emicrania lancinante etc.etc.
Nino,drogato,inizia a vedere costellazioni mai viste "GUARDA ! ORIONE !!"
Io cerco di staccare il gruppo per arrivare prima al rifugio ma dopo avere recuperato 5 metri abbandono l'impresa.
Finalmente alle 18 arriva l'angelo sugli sci,dal rifugio,la cui apparizione Donato continuerà ad avere dovunque fino al giorno dopo "in sala come Cameriere,al BAr come Barman,guida alpina etc." .
Alle 18,30 arriviamo finalmente al rifugio in pieno buio,a meno 7°.
Nino,drogato,disquisisce allegramente con l'angelo sulla diga e gli eventi storici,Donato parla ormai da solo e vede anche le costellazioni di altre galassie.
Sconvolti,piano piano ci riprendiamo.
Incontriamo anche Barbara e Daniela che fortunatamente hanno preso il sentiero giusto.
Arriva la gestora per misurare la pressione di Donato.
Ha 100 di minima,è disidratato e sembra un cadavere.
L'avventura è finita, inizia il cenone (alle 19.30 !!).
Anche Donato dopo 3 bicchieri di Rosso riprende colore.

BUON 2008 !!!


INSEGNAMENTI :
1.Donato deve cambiare zaino.
2.Meglio un gps oggi che un gruppo da seguire domani.
3.In montagna bisogna bere
4.Nino,drogato,ha visto veramente Orione.
5.L'angelo degli sci non è mai esistito, ma abbiamo assecondato Donato,per non fargli avere altri scompensi.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Tra gli insegnamenti vorrei indicare:
"Con un gruppo cooperativo e unito si raggiunge con più facilità la meta".
Vorrei inoltre pubblicamente ringraziare Donato, infatti grazie alle sue lamentele, al suo pessimismo e al suo disfattismo lungo tutto il cammino è venuto fuori il vero spirito di gruppo e tutta l'energia necessaria al raggiungimento del rifugio,
quindi dico "GRAZIE DONATO" ... prego non c'è di che.

POESIE

TEMPO


Se rimani a guardare il mare da quella finestra,
vedrai il cielo mille volte
schiarirsi e scurirsi.
Vedrai bambini crescere ,
vedrai nonni scomparire.
La risacca porta navi antiche alla memoria.
Porta conchiglie dure come il tempo.
Tu sogni che questo non dovrebbe mai finire,ma forse è così-
L’amore va oltre il tempo ,il pensiero ,il principio..
è forse questo non immorale ,
Ma immortale..

C’è strada e strada da percorrere tra le ginestre al sole.
c’è stagione d’ aspettare e stagione da respirare.
forse non può non esistere chi ha vissuto da sempre.
.perchè non si può non capire quello che si capisce..